IL SALENTO A PORTATA DI... GUSTO!

Ad Acilia, un ristorante dai sapori e profumi della terra pugliese.

articolo a cura  di Mirko Polisano

D’estate, si sa, il Salento è una delle mete turistiche più ricercate. Ma per chi al mare cristallino o alle spiagge selvagge, preferisce la buona tavola, allora consigliamo un ristorantino a pochi passi da casa, dove assaggiare le specialità della penisola salentina. Si chiama l’ “Angolo del Buongustaio” e si trova in via Usellini, tra Acilia, Axa e Malafede.

Il clima è familiare e l’ambiente molto carino. Emanuele, è il gestore, cuoco tuttofare, che con simpatia e gentilezza ti riceve nel suo mondo. Già gli arredi sono un biglietto da visita: in bella esposizione vini pugliesi, olio di Lecce e ceramiche di Taranto e Grottaglie. L’antipasto è ricco e delizioso: pittule, tipico fritto pugliese; polpettine, timballo di patate, bruschetta con olio di oliva (quello vero!) e spesse volte le classiche burrate. I primi sono variegati. Ma Emanuele, tiene particolarmente alle sue specialità. Tra queste, la nota “Ciceri e Tria”, che lui sa fare da gran maestro. Ricetta tradizionale del giorno di San Giuseppe, ma che si può mangiare in tante altre occasioni. Qui all’ “Angolo del Buongustaio” è un must. Consiste in un piatto povero, ma sostanzioso e colorato composto da ceci e pasta fatta in casa, di cui metà fritta in olio bollente, mentre la restante lessata. Con la descrizione ci fermiamo qui, perché le parole non basterebbero a descriverne la bontà: vi consigliamo di andarla a provare direttamente da Emanuele.

 

Anche i secondi sono tipici: da fave e cicoria alle grigliate di carne. Discorso a parte per un’altra portata prettamente locale: lo spezzatino di cavallo. “E’ sempre pronto - spiega Emanuele - in cucina non manca mai. Un taglio di carne che con il ragù riusciamo ad ammorbidire e a rendere più gustoso al palato”. Quando si arriva ai dolci si è già sazi. Ma uno spazietto deve rimanere per poter assaggiare altre specialità. Le torte come le crostate sono fatte in casa. Eccezionali. Uno su tutti, il “pasticciotto alla crema”, accompagnato da un limoncello, sempre produzione propria, o dalla crema di limoncello. Così come, la millefoglie anch’essa dovrà essere seguita da un ottimo amaro. Il caffè lo porta a tavola direttamente Emanuele e sapete perché? Semplice, perché è fatto con la caffettiera di casa. Unico anche in questo. È probabile che dopo il caffè, Emanuele vi faccia compagnia al tavolo. Se lo conoscete già, è un modo per scambiare due chiacchiere, se, invece, è la prima volta che andate…bene sarà un piacere scoprire come è nata la sua idea…e, di sicuro, presto ci ritornerete…parola di Talento.com!