Una poetessa in erba

Ad appena 10 anni Maria Laura Celi, romana, ha avuto l’opportunità di pubblicare un piccolo libro di poesie. Si tratta di 17 componimenti che esprimono sensazioni e stati d’animo originati dalla vita quotidiana. Un lavoro ispirato dall’esperienza maturata nell’Istituto SS Vergine-Suore Orsoline che frequenta e dalla tradizione familiare, visto che suo nonno Antonio è un apprezzato scrittore

Cimentarsi in rime e versi è passione che coinvolge molti. Ma quando a mettere per iscritto una poesia è un bambino, la cosa incuriosisce ed affascina. I più piccoli, infatti, nell’età infantile sono attratti più da giochi e divertimento che non da riflessioni e pensieri. Ed in questo senso Maria Laura Celi, 10 anni, di Roma, costituisce una piacevole eccezione. Ad influire su questa sua passione, probabilmente, il fatto di aver visto e sfogliato sin da piccolissima tanti libri insieme al nonno materno, Antonio Casertano, apprezzato scrittore. Una circostanza che l’ha portata ad appropriarsi presto di un linguaggio intriso di letteratura e ad editare una piccola pubblicazione intitolata “Le poesie di Maria Laura”, 17 componimenti elaborati in occasione della partecipazione della scuola ad un concorso di poesia indetto dal Comune di Roma.

 

Nell’Istituto SS Vergine-Suore Orsoline, dove frequento la quinta elementare - spiega con disinvoltura Maria Laura- abbiamo affrontato insieme alla maestra Federica ed alla classe il tema della poesia, che mi ha molto appassionato. Così ho iniziato a mettere da parte gli scritti composti a scuola e le esercitazioni fatte a casa, con l’idea magari un giorno di raccoglierle insieme per realizzare un libro. Ho raccolto in un quaderno questi piccoli manoscritti ed alla fine è nato questo libricino”.

La piccola Maria Laura si sofferma poi sulle sue fonti di ispirazione e le modalità di realizzazione di questo suo lavoro. “Frasi e pensieri derivano dall’osservazione della natura, dei paesaggi del mare di Ostia, che ho frequentato fin da bambina, e delle montagne: prima quelle alpine e poi quelle abruzzesi. Quando c’era l’ispirazione giusta passavo parte del mio tempo libero nella mia cameretta a casa a comporre poesie e poi le leggevo ad amici e familiari. Posso dire che la mia realtà ed i miei affetti sono stati la principale fonte d’ispirazione”.

   

Da una sorta di gioco-sogno alla realtà, con l’uscita del libro. “E’ stata davvero una bella soddisfazione - racconta questa poetessa in erba - vedere realizzato e finito questo mio lavoro. Sono stata io stessa a scegliere come dovevano essere la copertina, il carattere da usare per gli scritti ed il colore dello sfondo. E la pubblicazione è stata una sorpresa per parenti ed amici che hanno apprezzato ed elogiato soprattutto i sentimenti e la sensibilità che ho espresso sotto forma di poesia. Ho voluto dedicare il volumetto alla mia famiglia: a mio fratello Francesco, che chiamiamo affettuosamente Chicco, ed ai miei genitori, papà Stefano e mamma Luigia”.

Attraverso la poesia, quindi, l’esternazione di un talento. “Spero di anche in futuro di poter continuare a scrivere - conclude decisa Maria Laura - conciliando questa mia passione con gli studi scolastici. Mi piacerebbe infatti poter continuare ad esprimere con questo tipo di linguaggio, la poesia, appunto, le mie sensazioni ed i miei stati d’animo”.

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