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La casa della festa "Nella Reina" articolo a cura di Livia Iraci Lo straordinario Natale di Nella Reina, che trasforma in questo periodo la propria abitazione di Catania con addobbi e decori. A farla da padrone è naturalmente l’albero, preparato addirittura in due giorni. E poi il gigantesco presepe, con tante statuine animate. Fino alla collezione dei vari Babbo Natale. Tutto questo per celebrare una ricorrenza che è gioia e festa della famiglia .
Il Natale per molti è un momento come tanti. Per altri è un momento di malinconia, si ripensa alle persone che vorremmo a fianco al cenone e che non potranno esserci, pensiamo al vuoto che questo ci provoca e ci chiudiamo: niente albero, niente festeggiamenti, niente luci. Se in casa non sarà Natale, magari il cuore sopravvive. Alcuni invece, corrono tra i negozi, cercano il regalo perfetto, cercano gli addobbi ideali, ma soprattutto cercano l’albero unico, perché si sa, è l’albero che fa tutto il lavoro. Riunisce la famiglia, protegge i doni e rende l’atmosfera magica e chissà, magari chi non è presente col corpo, tra tutte quelle luci potrebbe farsi sentire. Nella Reina è una signora di Catania che ha un negozio di oggetti per la casa e da sempre adora le atmosfere magiche. Ogni anno si impegna a trasformare casa sua in una casa unica. Il Natale riempie ogni angolo, ogni stanza e l’albero è il protagonista di tutto “Per me il Natale è la festa più importante, vestire casa a festa mi gratifica e mi riempie di gioia - racconta Nella. Mi piace molto comprare regali, fare i pacchetti tutti uguali incartandoli con la stessa carta. Mi piacciono i dettagli, sono un po’ egoista perché molte cose le faccio solo perché mi piacciono, però, devo dire che anche a mio marito tutto ciò piace molto. Una volta mia suocera non voleva fare l’albero e lui è andato a comprargliene uno e l’ha fatto con lei. L’albero non deve mai mancare, il Natale è bellissimo”.
Nella Reina racconta con passione la sua voglia di illuminare casa e riempirla di un sapore natalizio. Quando le sue figlie erano piccole partecipavano molto di più, adesso un po’ meno. “La famiglia si modifica, con i figli che crescono e lasciano casa. Ma a Natale sono sicura che siamo tutti riuniti, lo faccio anche per questo. Anche quando sarò sola farò l’albero. Amo il Natale”. In tutti questi anni di preparativi c’è stato un elemento fisso? Una specie di portafortuna? “L’unico elemento presente da sempre è il presepe con le statuine di Caltagirone che comprai il primo Natale da sposata. Poi ho un presepe, che però non c’è da sempre, al piano di sopra. E’ un presepe molto grande, ci metto nove ore per montarlo. Solitamente inizio la sera alle nove e finisco verso le sei del mattino dopo. Tutti i componenti di questo presepe si muovono, il pastore cammina, il fornaio sforna il pane, la lavandaia lava i panni nella pila… lo adoro!” Altri elementi particolari per la casa? “Ho una collezione bellissima di Babbo Natale con vestiti di velluto, slitte, alcuni cantano e poi ho i Babbo Natale nordici, vestiti da alpini. Loro occupano tutta la casa, uno solitamente lo metto sotto l’albero, alcuni sulle scale, altri sui mobili..rallegrano l’atmosfera con i loro sorrisi. Ho anche una collezione di carillon con rappresentate diverse situazioni e diversi personaggi: un monaco che suona le campane, i bambini che pattinano sul ghiaccio, bambini che fanno a palle di neve, la giostra con i cavalli, insomma, le immagini tipiche del Natale. Poi ti dirò, il palazzo in cui abitiamo è occupato solo da noi, quindi mi diverto a riempire di addobbi anche le scale, mettere luci sul terrazzo, addobbi dietro le porte..così tutto il palazzo è in festa”.
Arriviamo al protagonista: l’albero di Natale! “Guarda, l’albero inizialmente lo facevo vero, però moriva in fretta e mi dispiaceva troppo, quindi ora, uso un albero, sempre lo stesso, di 5 metri finto-vero. Ci metto due giorni a completarlo. Gli addobbi cambiano ogni anno, li faccio io con le mie mani, uso delle palle di vetro e poi le decoro. Mi diverto un sacco, uso la fantasia. Due anni fa le ho rigirate negli strass, l’anno scorso ho attaccato delle pietre preziose (ovviamente finte) e dei nastri arriccianti. Pensa che anche al negozio scombino tutto come se fossi a casa. Albero, certo non grande come a casa, addobbi, luci..mi rallegra troppo il Natale”. Prima di terminare l’intervista Nella, mi da’ un consiglio che è giusto condividere:“Avere dal primo dicembre al sei gennaio casa in festa è bellissimo. Fregatene di chi non vuole partecipare al tuo Natale e pensa a chi vorrebbe ma non può e soprattutto pensa alla tua felicità. Fai l’albero, addobba casa, metti delle luci. Il Natale porta gioia, non smettere mai di festeggiare il Natale!”.
cortesia
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