Un Lily's cafè a Bocas del Toro

articolo a cura di Anita Zechender

Siamo nell’arcipelago appartenente a Panama, dove il 6 ottobre del 1502, durante il suo quarto e ultimo viaggio nelle Americhe, approdò Cristoforo Colombo dando il nome alle isole principali. E qui incontriamo Lili e il suo locale affacciato sull’ infinito.

 
Disperse e a pochi chilometri dalla costa nord ovest di Panama, emergono nove grandi isole e oltre 200 isolotti tra mangrovie, foreste tropicali, barriere coralline e un turchese trasparente come il cristallo. Siamo a “Bocas del Toro” dove alcuni anni fa, la leggenda narra che ricchi possidenti venuti da lontano, acquistarono appezzamenti di terra affacciati sul mare per una bottiglia di vino rosso. Le case colorate di legno hanno il sapore dei caraibi, come lo sguardo ed i sorrisi della gente che si incontra per strada. I colori più eccentrici dell’iride, raccontano storie di uomini dall’anima esotica e che in questo angolo di paradiso hanno cambiato il mosaico della loro vita. A “Bocas” appassionati di snorkeling e amanti dell’ecoturismo accorrono da ogni angolo del mondo per ammirare spettacoli unici come la nidificazione e la schiusa delle uova di tartaruga. Passeggiando rapiti dagli odori e dalle sfumature che sembrano fermare il tempo, entriamo nel Lily’ cafè, dove Lili, appunto, la bellissima proprietaria di questo luogo, ha saputo ricreare con perfetto stile “bocas” una mezcla di tradizione e innovazione affacciata sull’oceano.

 

Quali sono le specialità del tuo locale Lili? le chiediamo.

“Qui si puo’ venire per ordinare un sandwich e scappar via o sedersi e rilassarsi per gustare un buon pollo speziato con qualche salsa fatta da me. Si può scegliere di fare colazione, pranzo o cena, questa è la nostra casa” ci risponde ridendo.

Cos’è che ami di Bocas?

“Amo il loro essere al confine del mondo, lo sguardo che si perde all’orizzonte e immagina terre ancora più lontane, cosciente di poter difficilmente ritrovare i sapori e l’energia che abbiamo qui”. Lili è vestita di giallo, viola e azzurro, con uno di quegli abiti che si vendono in tutti i piccoli negozi incontrati per strada, ha un turbante in testa, la pelle color ebano e un sorriso brillante.

Ci sono molti stranieri che vivono stabilmente su queste isole?

“Si. Molti decidono di lasciare la terra ferma e vivere qui, cercando la terza via che li renda felici. Tanti di questi comunque, riescono a lavorare con il turismo e le imbarcazioni”.

La guardo e nei suoi occhi vedo queste isole: Isla Carenero, Bastimentos e Cristóbal, sento la stridente risata del pirata Morgan che sembra possa essere sepolto da queste parti e guardandomi intorno riesco perfettamente a capire perché molta gente decida di cambiare vita. Nello sguardo di questa gente, incontro lo stupore e l’emozione di colui che molte vite fa, scoprì le Americhe e nuovi mondi dove poter ricominciare.

 

 

 

cortesia