A spasso con Super Mario

articolo a cura di Anita Zechender

Attraversiamo in lungo ed in largo Panama City a bordo del Taxi di Mario, insegnante di matematica e tassista incontrastato nella città più cosmopolita del Centro America. Scoprendo il centro storico (il cosiddetto Casco Viejo) ed incrociando “el diablo rojo”, il caratteristico autobus locale.

 

Ritorniamo da San Blas ed eccoci nuovamente a Panama. L’emozione è forte quando vediamo la città dalla terrazza del nostro hotel, una vista mozzafiato, una serie di grattacieli che sfuma sull’oceano e in lontananza le sagome degli edifici coloniali del Casco Viejo. Pensiamo di chiamare un taxi per visitare questa città istrionica e contraddittoria che ci incuriosisce, ci esalta ed in parte ci inquieta. Scendiamo ed incontriamo Mario, insegnante di matematica e tassista panamense, che da anni porta in giro con il suo coche “amarillo” i volti di tutto il mondo. Occhi di ogni colore, osservano dal quel finestrino una città cosmopolita che conserva ancora tra le sue pieghe i segni di una dittatura riflessa nei palazzi decadenti. Mario è un uomo dalla pelle ambrata e gli occhi buoni, le sue parole morbide e forbite si rincorrono lungo le vie del Casco Viejo. Parlare con lui è come fare un tuffo nella storia e nella tradizione di Panama e così ci intratteniamo a parlare, cogliendo nel suono di quelle verità, un misto di verità e speranza.

Cos’è il Casco Viejo? gli chiediamo.

“Casco Viejo è il Centro storico di Panama, il quartiere ricostruito dagli spagnoli, dopo la distruzione della prima città da parte del pirata Henry Morgan”.

Le immagini scorrono e delineano case di diversi colori più o meno in rovina. Proseguiamo lungo l’Avenida Central di Santa Ana, un quartiere popolare brulicante di negozietti e venditori di strada.

Cosa fa qui la gente per vivere? continuiamo.

“Qui la gente si inventa ogni tipo di lavoro per sopravvivere. La razionalità, lascia il posto alla follia, per non sfociare nella malinconia e a tratti nella disperazione”.

Cosa è el diablo rojo?

“Il Diavolo Rosso è un sintomo di quella follia ed è uno di quegli autobus locali guidati da pazzi che, con la musica a tutto volume tra slalom e sorpassi, sfrecciano nel traffico a velocità da Formula Uno”.

Ci dicono che qui la gente per sopravvivere cerca di fare più di un lavoro e lei ce lo ha confermato con quello che ci ha detto.

 

Guidare il taxi è il suo unico lavoro?

“Assolutamente no. Il mio primo lavoro è fare l’insegnante di matematica, ovviamente però ho avuto la possibilità di portare il taxi e questo mi ha permesso di migliorare il mio tenore di vita”.

Mario è un uomo intelligente, dallo sguardo solido e onesto, un uomo di cultura, con una grande capacità di intuire l’anima della gente. Il traffico delirante di Panama lo sfida ogni giorno ma non scalfisce la sua personalità, capace di analizzare le ferite della sua gente e di mostrarne tuttavia la solida dignità..

cortesia