Editoria al femminile

articolo a cura di Simona Di Michele

Raffaella Ravano è titolare della DPC, fondata insieme al marito e nata per esigenza lavorativa….di rinnovarsi. Filosofia aziendale è quella di dare la possibilità di scrivere a tutti, specie i più giovani. Diversi anche i progetti di collaborazione con le scuole. Ed in questo mese la casa editrice presenterà “Storie lontane. Racconti di vita in Afghanistan” di Mirko Polisano. Oltre al mondo editoriale anche una forte passione per la poesia .

Di solito, quando si ha un libro tra le mani, le prime informazioni che si cercano riguardano l’autore o il messaggio che quell’autore vuole comunicarci. Esiste però un’altra prospettiva da cui è interessante guardare, il punto di vista di chi rende possibile “confezionare” cultura entro il formato di un libro. Stiamo parlando del ruolo dell’editore che, come testimonia la casa editrice DPC (Development Project & Consulting) di Raffaella Ravano, ha successo se riesce a coniugare la vena imprenditoriale con una voglia insaziabile di conoscenza e con una grande determinazione nel diffondere cultura.

Raffaella, come nasce l’idea di aprire una casa editrice?

“L’esperienza con la DPC è nata per caso. La mia è stata una famiglia di imprenditori e il sogno nel cassetto, da lettrice onnivora e vorace quale sono, è sempre stato quello di mettere su un’azienda che avesse a che fare coi libri. Dopo il diploma alle scuole magistrali e dopo aver lasciato la facoltà di Psicologia, ho dato vita ad un’azienda insieme a mio marito. Da allora ho conseguito numerosi master in ambito economico, lavorando come consulente aziendale oltre che come imprenditrice. Quando sono diventata mamma dei miei due splendidi ragazzi mi sono dedicata a loro, ma rientrare nel mondo professionale non è stato affatto semplice, è stato necessario rinnovarsi. La DPC la definirei proprio l’occasione che mi sono creata per rinnovarmi”.

E dunque, quali sfide si prefigge la DPC?

“L’opportunità di pubblicare deve essere data a tutti, ma il mio sogno è quello di offrire più occasioni possibili ai giovani di talento. La DPC si mette a loro disposizione, non è un caso se la nostra prima pubblicazione ha riguardato una scrittrice di soli sedici anni, Sarah Campi. Essendo stata presidente delle scuole di Casal Palocco, mi sono confrontata con l’ambiente scolastico e lo ritengo un punto di riferimento fondamentale per il territorio. Sono convinta che ai giovani studenti debbano essere dati più strumenti possibili per conoscere la realtà che li circonda a partire da quello che succede nel territorio in cui vivono. A questo scopo è nato ad esempio un progetto, chiamato “Cronisti del proprio mondo”, con la scuola media Mozart, con il quale gli studenti hanno creato una redazione giornalistica all'interno della scuola composta esclusivamente da loro e con la supervisione di alcuni insegnanti. Questa rubrica collabora con dei giornali di quartiere che pubblicano gli articoli dei ragazzi con cadenza mensile; penso che lo spirito del giornalismo possa essere uno sprone importante per invogliarli a conoscere la realtà”.

 

A proposito di giornalismo: l’ultimo libro pubblicato dalla DPC, “Storie lontane. Racconti di vita in Afghanistan”, del giornalista Mirko Polisano, verrà presentato da novembre in tutta Italia a partire da Venezia. Una tua opinione sul libro e sul suo autore?

“Sono davvero convinta che Mirko andrà lontano: sono tanti gli scrittori che affrontano il tema della guerra, ma Mirko sa sempre cogliere l’umanità delle situazioni disperate, e la descrive con passione e sensibilità. Anche il suo libro sarà uno spunto per organizzare un ciclo di conferenze nelle scuole e portare così gli studenti a rendersi conto dell’attualità”.

Poco fa hai accennato alla tua passione per la lettura. Come e quanto legge un’editrice? E tu, invece, hai mai scritto qualcosa?

“Adoro leggere, posso terminare fino a due libri ogni tre giorni! I generi sono vari, spazio dai saggi politico-economici ai romanzi di autori islamici, dai gialli alle favole. Leggere è un’attività che mi assorbe totalmente, mi immedesimo a tal punto che posso piangere, ridere o soffrire insieme al personaggio, quasi vivessi io sulla mia pelle le sue stesse emozioni. Per quanto riguarda lo scrivere, sono autrice di poesie e riflessioni intime…”

Puoi regalarci una delle tue poesie e spiegarcene il significato?

Chi Sei

C’è un momento in cui tutto sembra svanire.
C’è un momento in cui, in tutto, c’è il significato di tutto.
C’è un momento in cui la fine diventa concreto.
E’ lì, in quel momento, in quel tutto, nel significato della fine, che tu nasci.
L’infante lascia il posto al ragazzo, all’uomo.
E’ lì che nasci tu, in quel preciso istante, in quel roboante silenzio, che per la prima volta tu sai chi sei.
Cadi, piangi ma non fermarti ……. rialzati ……… vivi e sorridi.

Il lavoro che faccio mi dà tante soddisfazioni perché mi permette di vivere l’entusiasmo degli aspiranti autori che pubblico, e di conoscere la vitalità inesauribile di chi si è sempre dedicato alla cultura, come il presidente dell’Associazione Anco Marzio di Ostia Tonino Colloca. E’ pensando a loro, alle esperienze più difficili della mia vita o ai miei successi, che mi convinco sempre più che non bisogna mollare, bisogna inseguire i propri sogni, e godere dei propri risultati ma senza fermarsi o porsi limiti. Ecco, questi pochi versi incarnano bene il mio carattere e il modo in cui ho affrontato le scelte più importanti della mia vita”

Come vedi il tuo futuro?

“Mi vedo vivere in giro per il mondo, e continuerò a credere nel potere della comunicazione e della cultura, dell’ascolto e del confronto con gli altri”.


Per qualsiasi informazione sulla DPC visitate il sito www.dpcsnc.it 

cortesia